Get Adobe Flash player

Archivio

Volontariato per accoglienza familiari

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 

Il volontariato per l'accoglienza ai familiari dei degenti, realizzati un opuscolo-guida alle strutture

 

Creare un’efficace e visibile rete di supporto e di accoglienza per i familiari dei pazienti e per i malati che, per curarsi, devono spostarsi in ospedali lontani dalla propria residenza, con le difficoltà logistiche, e a volte economiche, di poter alloggiare nelle vicinanze dell’ospedale. È questo l’obiettivo del progetto, promosso da diverse realtà del volontariato locale impegnate nell’aiuto ai familiari dei degenti e finanziato dal Centro servizi volontariato delle Marche, i cui risultati sono stati illustrati nell’incontro tenutosi recentemente presso il Csv di Ancona.

Nell’ambito del progetto sono stati realizzati un opuscolo-guida, con indirizzi, contatti e una breve descrizione delle case di accoglienza dell’anconetano rivolte ai familiari dei degenti o all'ospitalità di persone che devono affrontare cure in day-hospital, e il sito internet. www.accoglienzaospedali.org, in cui sono raccolte e ricercabili agevolmente, attraverso un motore di ricerca, le strutture di accoglienza presenti su tutto il territorio italiano, con i relativi contatti e informazioni logistiche. Il depliant, stampato in 8000 copie, sarà distribuito negli ospedali della provincia di Ancona, nei presidi dell’Asur Zt 7 e presso le associazioni coinvolte; nel portale internet, frutto di un lungo lavoro di rilevazione, sono state censite finora 110 case di accoglienza, ma l’aggiornamento continua. “Sentivamo l’esigenza – ha spiegato Claudio Pierini, presidente della Dilva Baroni onlus, associazione capofila del progetto – di far conoscere di più le case di accoglienza di Ancona e di andare anche oltre, con una mappatura delle case di accoglienza d’Italia. Da qui è nato il progetto che ci ha visto lavorare insieme, uniti dallo stesso spirito di accoglienza, che nasce dal cuore e si esprime nel desiderio di fare sempre meglio questo servizio”.
Nell’anconetano sono operative ben otto strutture rivolte proprio ai familiari di malati e bambini affetti da patologie specifiche: casa accoglienza “Dilva Baroni”, “Il cuoricino”- Ambac, “Casail” - Ail, “Galvani” - Patronesse del Salesi, “Arcobaleno” - Ambalt, “Casa Anadina”, casa sollievo “Padre Bernardino” e Casa dell’ospitalità “Carlo Antognini”. L’organizzazione delle case è sorretta dal servizio solidale dei volontari e anche l’accoglienza è gratuita, chi vuole collabora con libere offerte per la buona conduzione della casa. Un’attività particolarmente significativa anche considerando i numeri: le 8 case di accoglienza hanno complessivamente 140 posti letto con 180 volontari in servizio, e nel 2010 hanno ospitato 1650 persone.

da Csv Ancona

Questo è un Comunicato Stampa inviato il 11/03/2011 pubblicato sul giornale del 12/03/2011

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Voglio Diventare Socio

Chi è online

Abbiamo 76 visitatori e nessun utente online