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Attuazione Convenzione ONU

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Attuazione Convenzione ONU

Colmando una lacuna nel diritto internazionale, la Convenzione sui diritti delle persone disabili ratificata dall’ONU tutela 650 milioni di persone con disabilità.

Rappresenta il primo grande trattato sui diritti umani del 21mo secolo e con  i suoi 50 articoli elabora in dettaglio questi diritti. Per citarne alcuni il diritto all’educazione, al lavoro, alla salute.

Anche se le persone disabili in termini di principio godono degli stessi diritti di tutti, in pratica incontrano ancora numerose discriminazioni in molti aspetti della vita quotidiana.

Per tale motivo si deve considerare un passo fondamentale l’approvazione della Mozione n 7, che di seguito riportiamo, da parte della Regione Marche, che impegna la Regione sull’attuazione dei principi sanciti dalla Convenzione ONU.

 

Mozione n. 7

presentata in data 12 maggio 2010

a iniziativa del Consigliere D’Anna

“Attuazione dei diritti delle persone con disabilità”

Premesso che l’Assemblea Generale dell’ONU ha approvato nella seduta del 6 settembre

2006 la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità;

Considerato che tale documento pone al centro i diritti delle persone con disabilità e

afferma che è necessario garantire ad esse le stesse opportunità degli altri cittadini sia

rispetto alla propria vita sia riguardo ai processi di inclusione sociale

IMPEGNA

il Presidente della Regione e la Giunta:

1) a verificare che si attuino i principi sanciti nella Convenzione ONU dei diritti delle persone

con disabilità nei differenti settori dell’Amministrazione;

2) a sostenere a livello nazionale la ratifica della Convenzione;

3) a monitorare con continuità l’applicazione della Convenzione, costruendo percorsi di

studio e di ricerca perché ci sia la completa attuazione della Convenzione nella legislazione,

nei regolamenti, negli atti amministrativi regionali;

4) a coinvolgere attivamente le persone con disabilità e le loro organizzazioni più rappresentative

in ogni processo connesso all’attuazione della Convenzione.

 

Resoconto seduta n.16 del 21/09/2010

 

……..OMISSIS………

 

Mozione n. 7
del Consigliere D’Anna
“Attuazione dei diritti delle persone con disabilità”
(Discussione e inizio votazione)

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca la mozione n. 7 del Consigliere D’Anna, che ha la parola per illustrarla.

Giancarlo D’ANNA. Sicuramente questa giornata serve a discutere alcune mozioni che vanno avanti da diverso tempo. E credo che anche questa, come la precedente, debba necessariamente trovare l’attenzione dell’Assemblea.
E’ una mozione molto semplice e concisa. Ve la leggo per farvi capire meglio di che cosa si tratta, riguarda l’attuazione dei diritti delle persone con disabilità:
Premesso che l’Assemblea Generale dell’ONU ha approvato nella seduta del 6 settembre 2006 la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità;
Considerato che tale documento pone al centro i diritti delle persone con disabilità e afferma che è necessario garantire ad esse le stesse opportunità degli altri cittadini sia rispetto alla propria vita sia riguardo ai processi di inclusione sociale;
Impegna il Presidente della Regione e la Giunta:
1) a verificare che si attuino i principi sanciti nella Convenzione ONU dei diritti delle persone con disabilità nei differenti settori dell’Amministrazione;
2) a sostenere a livello nazionale la ratifica della Convenzione;
3) a monitorare con continuità l’applicazione della Convenzione, costruendo percorsi di studio e di ricerca perché ci sia la completa attuazione della Convenzione nella legislazione, nei regolamenti, negli atti amministrativi regionali;
4) a coinvolgere attivamente le persone con disabilità e le loro organizzazioni più rappresentative in ogni processo connesso all’attuazione della Convenzione.”.

Mi sembra molto lineare, non è un’idea che nasce dal nulla, l’Assemblea generale dell’ONU ha approvato questo percorso. Per le persone con disabilità credo sia importante, al di là di quello che già si fa, e sicuramente non è poco, dare un’ulteriore segnale e una maggiore attenzione alle cose appunto già previste e votate.
Ritengo pertanto opportuno che anche l’Assemblea dia un segnale di attenzione a una categoria che molto spesso viene citata, qualche altra volta viene utilizzata, ma per la quale sicuramente è necessario avere una maggiore e fattiva attenzione.

PRESIDENTE. La discussione è aperta. Ha la parola il Consigliere Eusebi.

Paolo EUSEBI. Dichiaro il voto favorevole del mio Gruppo, ma approfitto anche per dire al Consigliere D’Anna che un argomento così importante meriterebbe una discussione, magari non lunghissima perché non c’è moltissimo da discutere, ma documentata sì. Noi invece in questo momento la stiamo facendo in un’Aula così…(…)

 

……..OMISSIS…….

 

Tornando alla discussione della mozione, ha la parola il Consigliere Binci.

Massimo BINCI. Brevemente per sostenere la mozione, seppure sia molto generale.
Ci sono delle questioni importanti da risolvere riguardo le competenze regionali sui diritti delle persone con disabilità. Una di queste è il discorso dell’inserimento lavorativo relativo alla legge      n. 68 di competenza dei centri per l’impiego. La norma non viene applicata in molte sue parti, sia riguardo le quote riservate ai disabili all’interno delle aziende private e gli uffici pubblici, sia riguardo i controlli e le penali.
C’è inoltre la questione dei servizi scolastici alle persone con handicap e dei centri diurni quando queste raggiungono l’età adolescenziale e quindi non hanno più possibilità di frequentare le scuole. Oppure la questione dei servizi domiciliari e di sostegno alla famiglia o delle residenze quando le persone disabili hanno raggiunto una certa età. Altra cosa importante riguarda l’agibilità delle nostre città, quindi l’adeguamento delle normative urbanistiche, della verifica, del controllo, ossia verificare che i soldi pubblici vengano spesi rispettando la legge, ad esempio creando città non accessibili, dai marciapiedi, alle scale, ai luoghi pubblici, ai bar, alle stesse sale comunali, ai trasporti pubblici; i mezzi pubblici, infatti, nella loro totalità non sono in grado di trasportare una persona con carrozzina se non dietro preavviso, addirittura si sta pensando ad un servizio a chiamata, quando invece il servizio pubblico di trasporto dovrebbe essere accessibile in toto.
Quindi chiedo, se il presentatore è d’accordo, visto che qui si rimanda tutto al Presidente della Giunta di verificare i princìpi sanciti nella Convenzione ONU dei diritti delle persone con disabilità nei differenti settori dell’Amministrazione, di emendare la mozione in questo modo: “Impegna la competente Commissione assembleare a verificare che si attuino i princìpi della Convenzione ONU dei diritti delle persone con disabilità nei differenti settori dell’Amministrazione..”, cosicché la competente Commissione assembleare diventi di fatto una “commissione di verifica e di inchiesta” di applicazione dei diritti delle persone con disabilità. Impegnare invece la Giunta a controllare l’operato di se stessa mi sembra un aspetto che non possa garantire gli effetti e soprattutto non possa garantire rispetto al fatto che siamo appunto noi che abbiamo questa sensibilità e quindi la vorremmo poter portare avanti. (…) Allora, ripeto, si può mettere: “Impegna il Presidente della Giunta e la competente Commissione assembleare”, così siamo tutti impegnati, poi ognuno opererà secondo la propria sensibilità. Magari la Commissione può indire un’incontro tematico a cui può invitare i referenti dei Servizi alla disabilità nei diversi settori all’interno dell’Amministrazione regionale e volendo può convocare anche per specifiche situazioni.

PRESIDENTE. Scusi, Consigliere Binci, ma non ho capito nulla!

Massimo BINCI. Chiedo di aggiungere…

PRESIDENTE. Ma il verbo “aggiungere” a chi lo rivolge? La prego di formalizzare subito l’emendamento, altrimenti non lo potrò mettere in votazione.

Massimo BINCI. Certo, Presidente.

PRESIDENTE. Il Consigliere Binci ha testè presentato il seguente emendamento, che leggo:
Dopo le parole “Impegna il Presidente della Regione e la Giunta” aggiungere le parole “e la competente Commissione assembleare”.
Ha chiesto la parola la Consigliera Malaspina, ne ha facoltà.

Maura MALASPINA. Presidente, chiedo la verifica del numero legale, ritengo che determinati argomenti debbano essere condivisi da tutti.

PRESIDENTE. Bene, procediamo alla verifica del numero legale

 

……..OMISSIS…….

 

PRESIDENTE. Il numero legare non è garantito, dichiaro chiusa la seduta.

  

Resoconto seduta n.19 del 05/10/2010

  

……….OMISSIS……..

 

Mozione n. 7
del Consigliere D’Anna
“Attuazione dei diritti delle persone con disabilità”
(Votazione)
(Discussione avvenuta nella seduta n. 16 del 21 Settembre 2010)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la votazione della mozione n. 7 del Consigliere D'Anna, che abbiamo già discusso nella seduta n. 16 del 21 Settembre 2010. Sono stati presentati due emendamenti.

Emendamento n. 1 del Consigliere Binci:
Dopo “impegna il Presidente della Regione e la Giunta” aggiungere: “e la competente Commissione assembleare”.
Ha la parola il Consigliere Binci.

Massimo BINCI. Io l’avevo illustrato anche l’altra volta, però poi non si era giunti alla votazione.
Questo emendamento tende, rispetto all’attuazione e alla verifica dei contenuti della convenzione, a coinvolgere oltre alla Giunta regionale anche l’Assemblea legislativa. Cosicché le Commissioni assembleari competenti possano fare audizioni o verifiche nei vari settori rispetto all’applicazione dei contenuti della convenzione.
Quindi è un coinvolgimento anche dei poteri dell’Assemblea legislativa che in questo settore possono essere utili.

PRESIDENTE. Se non ci sono interventi passiamo alla votazione.
Emendamento n. 1. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa approva)

Emendamento n. 2 dell’Assessore Marconi:
Nella parte dispositiva sopprimere i punti 2) e 4).
Ha la parola l’Assessore Marconi per illustrarlo.

Luca MARCONI. Con l’occasione ringrazio il Consigliere D’Anna per questa mozione che, tra le altre cose, ci offre anche l’occasione di valutare l’alto livello di assistenza messo in campo dalla Regione Marche - chiaramente qualcosa da fare resta sempre -, che è partita proprio, tanto per essere chiari, dalla convenzione Onu sui diritti dell’uomo e sui diritti dei disabili. Basta pensare ad esempio che in alcuni articoli l’Onu è stato costretto a scrivere che deve essere garantito il diritto a non essere sottoposto a torture, a pene o maltrattamenti crudeli, inumani o degradanti e altre forme di discriminazione che riguardano addirittura la cittadinanza, per non parlare poi del lavoro.
Rispetto a questo il nostro Paese nel suo complesso è molto avanti, tanto è vero che è stato uno dei primi a ratificare la convenzione. Ed anche la Regione Marche per la parte che gli compete fino ad oggi ha fatto molto.
Io non ho potuto partecipare al dibattito precedente, comunque al riguardo vorrei citare soltanto un dato affinché l’Assemblea legislativa ne possa prendere atto, ovvero che nel 2009 solo per il settore a favore dei disabili la Regione ha investito una spesa di circa 20 milioni di euro.
Ho proposto questo emendamento, Consigliere D’Anna, che le avevo preannunciato in via breve, perché di fatto abbiamo registrato il superamento di due punti. Il punto 2) relativo alla ratifica da parte del Governo, che grazie a Dio è già avvenuto nel marzo 2009. Mentre per quanto riguarda il punto 4) possiamo rendere noto all’Assemblea legislativa che presso la nostra Regione sono state istituite due consulte, una sulla disabilità mentale e l’altra sulla disabilità fisica (una si riunirà questo pomeriggio alle 15,30).
Come auspica anche il Consigliere D’Anna, una verifica è sempre opportuna, è un buon ripasso che serve anche per ricevere stimoli e miglioramenti su questo settore. Per cui sicuramente queste due consulte vedono i rappresentanti delle associazioni di disabili che sono pienamente coinvolti e operanti nei confronti della nostra Istituzione.
Ritengo che anche il lavoro della Commissione, con l’emendamento appena approvato, potrà essere quanto mai utile. Per cui a questo punto chiederei al Presidente di focalizzarlo in modo particolare su alcuni aspetti. Penso ad esempio ad un argomento caro al collega Luchetti e naturalmente a me, ossia fare in modo che i soggetti disabili siano tenuti nella giusta considerazione per quanto riguarda l’inserimento nel mondo del lavoro. Credo che questo debba essere un impegno che complessivamente l’Aula può assumere presso tutte quelle istituzioni pubbliche e private che sono tenute al rispetto di tale obbligo. Un obbligo spesso ignorato, ma che altre volte viene invece disatteso. Quindi credo che l’Istituzione pubblica su questo punto si debba fare particolarmente carico affinchè le quote previste dalla legislazione vigente siano rispettate.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere Binci.

Massimo BINCI. Per dire che riguardo al punto 2) sono d’accordo, vista che la ratifica è avvenuta, sulla sua soppressione. Invece chiedo se è possibile mantenere il punto 4), che forse rispetto al lavoro che la Giunta e gli uffici hanno svolto potrebbe essere anche ridondante, ma credo comunque che vada nella generica direzione riguardo al coinvolgimento attivo alla vita politica delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni. Inoltre questo punto è connesso anche all’attuazione della convenzione che fino adesso non c’è mai stata, oppure se c’è è all’interno della normativa nazionale, quindi, ripeto, benché ridondante è un punto che indica che le persone con disabilità sono soggetti pensanti, sono soggetti con pienezza di diritti, e quindi sono soggetti che vogliamo che assieme a noi determinino la vita politica regionale.
Per cui chiedo, se possibile, di mantenere il punto 4) come affermazione di diritti.

PRESIDENTE. Ha la parola il Consigliere D’Anna.

Giancarlo D’ANNA. Come ha detto anche il Consigliere Binci, sicuramente il punto 2) possiamo tranquillamente sopprimerlo, invece il punto 4) ritengo sia importante continuare a mantenerlo, magari apportando una leggera modifica, ossia invece di dire “coinvolgere attivamente” magari potremo dire “continuare…” ecc.. Insomma penso sia importante, anche per chi non è addetto ai lavori, trovare all’interno di un documento il richiamo al coinvolgimento attivo delle persone con disabilità.

PRESIDENTE. Ha la parola l’Assessore Marconi.

Luca MARCONI. Abbiamo già degli organismi esistenti, ossia ci sono già due consulte che rappresentano tutte le associazioni dei disabili delle Marche, quindi sarebbe ridicolo immaginare un tavolo diverso rispetto a quello che già c’è.
Quindi decimo che investiamo direttamente le cose, seppure, ripeto, è pleonastico perché la cosa è ovvia, semmai potremmo aggiungere dopo la parola “convenzione” le parole “attraverso le due consulte già istituite”.

PRESIDENTE. Pongo quindi in votazione il subemendamento appena illustrato dall’Assessore Marconi.

(L’Assemblea legislativa approva)

Emendamento n. 2, così come emendato. Lo pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa approva)

Mozione n. 7, così come emendata. La pongo in votazione.

(L’Assemblea legislativa approva)

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