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Attività

Pdl su Associazioni Disabili

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Dalla Rivista On-line  “FIGLI&FAMIGLIA”

 

02.02.2011

 

Più prerogative alle associazioni di disabili? La discussione prosegue alla Camera

 

Prosegue giovedì prossimo alla Camera dei deputati, nelle Commissioni Lavoro e Affari Sociali, l’esame delle proposte di legge 1732 e 3224 contenenti disposizioni sulle associazioni di tutela dei disabili. Il lavoro fin qui svolto dalle commissioni ha incluso anche le audizioni di rappresentanti delle organizzazioni ed associazioni che operano nel settore e degli istituti di patronato. Cosa prevedono le due proposte? Si parte dall’assunto che il patrimonio di esperienza e di conoscenza delle associazioni nazionali di persone disabili e dei loro familiari “induce ad attribuire loro un particolare ruolo nei confronti delle istanze di integrazione sociale dei soggetti svantaggiati che esse rappresentano”: la proposta di legge 3224 vuole estendere anche a questi soggetti l’applicazione di alcune disposizioni della legge 30 marzo 2001, n. 152, che disciplina gli istituti di patronato e di assistenza sociale. La proposta è stata abbinata nella discussione alla Pdl 1732, scelta come Testo base. “La proposta di legge – si legge nelle dichiarazioni dell’onorevole Carmelo Porcu – intende andare incontro agli interessi di milioni di persone con disabilità che attualmente non trovano un’adeguata tutela da parte dei patronati, rivolti soprattutto, per loro natura, alla difesa dei lavoratori dipendenti e meno attenti alla specificità della normativa concernente la protezione delle persone disabili”. Per questo intende ampliare la tutela delle persone affette da disabilità, attraverso un “effettivo riconoscimento delle prerogative delle associazioni e delle organizzazioni che operano a tutela delle persone disabili“.
La proposta estende alle organizzazioni, federazioni e associazioni nazionali di disabili e dei loro familiari che, senza fini di lucro, operano per la tutela dei diritti delle persone disabili, l’applicazione di alcune disposizioni della legge 30 marzo 2001, n. 152, disciplinante gli istituti di patronato e di assistenza sociale. In particolare si tratta delle attività di consulenza, di assistenza e di tutela, dell’assistenza in sede giudiziaria come pure di un regime fiscale più favorevole. La commissione Lavoro ha però sollevato conflitto di competenza chiedendo di riesaminare nel merito il progetto; ora si sta cercando d’individuare un punto d’incontro tra l’esigenza di tutela delle associazioni di disabili e quella di non incidere sul ruolo dei patronati. Il relatore Luigi Bobba nei giorni scorsi ha accennato alla possibilità di studiare, in Comitato tecnico, una soluzione che vada anche oltre i contenuti delle due proposte di legge in esame conciliando la nuove disposizioni con la legge 152 del 1991 che sancisce poteri e compiti dei patronati.

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