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Attività

Convegno Lions su Staminali

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Impossibilitati a contattare il Lions Club di Ancona, l’Aniep ha trasmesso ad alcuni giornali locali la seguente lettera aperta indirizzata agli organizzatori del Convegno sulle Cellule Staminali tenuto il 15.06.2012 alla sede di Piazza Roma del Rettorato di Ancona. La lettera fa seguito a quanto riportato nell’articolo del Resto del Carlino – Cronaca di Ancona del 18.07.2012 dal titolo”Manca la pedana, i disabili restano fuori proprio al Convegno sulle Staminali” , che per completezza dell’informazione riportiamo integralmente:

<<Vogliamo che le cose attorno a noi cambino e per farlo abbiamo deciso semplicemente di non tacere di fronte agli impedimenti che quotidianamente dobbiamo affrontare. Questa lettera non è né un atto d’accusa contro qualcuno, né serve a dare colpe specifiche a qualcuno. Scriviamo perché non vogliamo più che la mancanza venga accettata cime un dato di fatto immutabile.>>

Ha un peso specifico enorme la lettera firmata da decine di associazioni di disabili anconetane, un monito contro la società moderna, contro il disinteresse dei cosiddetti normodotati. Una lettera che prende spunto da un fatto accaduto poco più di un mese fa e che ha visto sfortunata protagonista una famiglia con una persona disabile a carico. Il 15 giugno scorso al palazzo del Rettorato, in piazza Roma, il Lions Club Ancona ha organizzato un interessante convegno: <<Le cellule della speranza – verità e bugie sulle staminali>>. Un incontro molto affollato.

QUEL GIORNO una persona disabile voleva presenziare ai lavori, ma giunta al piano terra del Rettorato con la sua famiglia si è accorta che non c’era modo per arrivare all’aula Magna del Rettorato dove era in corso il convegno: niente ascensore, nessuna rampa speciale. Niente da fare. L’allora presidente del Lions, Piero Granarelli, si è offerto di aiutare quella persona a salire, ma purtroppo non era possibile. Morale della favola, la persona disabile non ha potuto entrare, costretta ad abbandonare la sede di rappresentanza dell’Università Politecnica delle Marche. La lettera firmata dalle associazioni affonda il coltello nella piaga: <<Paradossalmente – si legge nella lettera – la sala individuata dagli organizzatori non è accessibile per persone disabili. Per questo ci chiediamo: non avrebbero dovuto essere proprio i disabili i più interessati al convegno sulle staminali? Non vedenti, non udenti, non deambulanti, affetti da patologie genetiche e via discorrendo? Non vorremmo lasciare che la cosa passi inosservata, per questo vogliamo far sapere alla cittadinanza che cosa devono affrontare tutti i giorni i disabili e le loro famiglie delusione, umiliazione, isolamento, indifferenza, ma soprattutto esclusione sociale. Non servono persone normodotate per capire che sarebbe bastato ospitare il convegno presso una sede accessibile e seguendo una più ardita visione di integrazione>>.

La Replica di PIERO GRANARELLI, PRESIDENTE LIONS ALL’EPOCA DELLA CONFERENZA

<< MI DISPIACE per quello che è successo il giorno del convegno. Mi sono scusato allora e lo ribadisco adesso. Io ho cercato di fare di tutto per risolvere quel problema, ma non c’è stato verso. Onestamente non ci abbiamo pensato in sede di organizzazione, è stata una nostra mancanza. Certo che non potevamo immaginare che in Rettorato non fosse a disposizione un sistema per bypassare il problema delle barriere architettoniche>> . Non fa giri di parole e non cerca appigli di comodo l’ex presidente del Lions Club di Ancona, Piero Granarelli, al tempo dei fatti ancora presidente. Ruolo oggi passato nelle mani del dottor Andrea Ciavattini. Quel giorno se lo ricorda bene Granarelli: <<Fu per me fonte di grande malumore – spiega Piero Granarelli - , avevo organizzato io il convegno e tutto stava filando via liscio. Poi quel problema all’inizio dei lavori. Io e i miei colleghi rimanemmo di sale. In effetti aiutare quella persona a mano, l’unica soluzione plausibile, non era una strada percorribile. Ripeto, ho chiesto scusa alle persone interessate. Da un fatto così spiacevole ho ed abbiamo imparato molto. Faremo di tutto, nella nostra associazione, per sensibilizzare il fenomeno, magari proponendo una raccolta fondi per acquistare una rampa elettrica da piazzare in occasioni del genere quando le strutture edili non lo consentono>>.

Dice la sua pure il neo presidente del Lions, Andrea Ciavattini: <<Noi faremo la nostra parte – promette Ciavattini - , ma credo che in molti casi la responsabilità sia degli enti, soprattutto del Comune che dovrebbe azzerare questi problemi. Quel giorno io ero presente ai lavori, ma sotto il profilo scientifico, l’organizzazione e la logistica erano state curate dal mio predecessore. Una cosa è certa, cercheremo di dimostrare maggiore sensibilità nei confronti delle persone disabili nel momento di promuovere simili iniziative>>.

Questi sono i fatti come riportati dal Resto del Carlino del 18 luglio c.a.

Come già detto l’Aniep non è stata in grado di reperire l’indirizzo del Lions Club di Ancona e quindi ha ritenuto opportuno scrivere la seguente lettera aperta:

 

All’ Ex Presidente Lions Club Ancona

Dott. Granarelli Piero

e p.c.

Al Presidente Lions Club Ancona

Dott. Ciavattini Andrea,

Al Rettore dell’Università di Ancona

Dott. Pacetti Marco

Loro Sedi

Oggetto: Convegno sulle staminali al Rettorato.

 

Egregio Dottor Granarelli noi dell’Aniep di Ancona, (Associazione senza scopo di lucro, che si occupa della difesa dei diritti acquisiti dai disabili e promuove la cultura della solidarietà, delle pari opportunità e l’abbattimento delle barriere culturali e architettoniche), riteniamo oneste e sentite le sue scuse per l’accaduto in occasione del Convegno in oggetto, da lei organizzato alla sede del Rettorato di Piazza Roma di Ancona e ampiamente riportato dalla stampa locale.

Siamo anche convinti del suo grande dispiacere per non aver previsto l’inconveniente e per non aver potuto risolverlo. La informiamo che anche la nostra Associazione aveva ricevuto due inviti per il convegno, ma conoscendo la sede del Rettorato, non li abbiamo presi in nessuna considerazione pur ritenendo il tema interessante.

Non sappiamo quanto potrà confortarla, ma noi siamo del parere che questi tipi di accadimenti non dipendono da una o alcune persone, bensì dalla mancanza di cultura sulla disabilità da gran parte della società civile. Inutile è rimbalzare le responsabilità delle barriere architettoniche tra i vari soggetti. Inutile è piangere per la mancanza di denari necessari per gli adeguamenti e la loro eliminazione. I problemi non dovrebbero esistere a prescindere. Ma la mancanza di cultura sulla disabilità non fa vedere la scala, non fa vedere la colonna in mezzo al corridoio, pericolosa per il non vedente, non fa seguire gli interventi al non udente se non è presente un interprete.

Le leggi e le normative esistono ma molto spesso non vengono rispettate, non per mancanza di volontà, ma per mancanza di conoscenze specifiche e solidarietà. Senza generalizzare ma molte Istituzioni e varie categorie dei professionisti, dei commercianti, degli artigiani non hanno ancora ben presente che la società comprende anche persone disabili che hanno gli stessi diritti dei normodotati. Gli addetti ai lavori si rendono conto delle varie problematiche solo se la disabilità li tocca da vicino personalmente.

Per quanto riguarda Ancona abbiamo fatto una ricognizione per individuare le sede per organizzazioni pubbliche e riportiamo alcuni siti non accessibili: Il Rettorato di Piazza Roma; La Loggia dei Mercanti; Palazzo Cammarata (non è raggiungibile con auto dal disabile solo); Il Ridotto delle Muse; L’Aula del Mare (la guardia all’ingresso del porto non può far passare auto con permesso disabili)

               La nostra Associazione ha da tempo intrapreso la battaglia per combattere questa carenza culturale e per questo Le scriviamo nella speranza che anche Lei ed il Club rappresentato possiate farvi portatori delle nostre ragioni.

Distinti saluti.

Ancona, 4.07.2012

                                                                                                                     L’Associazione

      Aniep di Ancona

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