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Barriere e Mobilità

Parcheggi Disabili a Genova

Parcheggi disabili, stop ai "furbetti"
Al via i controlli elettronici in tempo reale

Il Comune di Genova, in collaborazione con Telecom Italia, ha dotato 100 parcheggi riservati ai portatori di handicap di un innovativo dispositivo di verifica in tempo reale dello stato di occupazione. Ulteriore giro di vite sui “furbetti”

Il Comune, dopo i controlli a tappeto dello scorso agosto che avevano portato al ritiro di oltre mille pass disabili irregolari, ha messo in atto un’ulteriore misura per dissuadere i “furbetti” dal parcheggio nelle aree riservate ai portatori di handicap. In via sperimentale, «che presto diverrà definitiva», tiene a precisare l’assessore alla Città Sicura Francesco Scidone alla conferenza stampa di presentazione del progetto, 100 stalli di sosta dedicati ai disabili sono stati dotati di un sistema elettronico di verifica in tempo reale dello stato di occupazione.

La tecnologia in difesa di un diritto – Luciano Albanese, responsabile della pubblica amministrazione locale centro-nord di Telecom Italia, l’azienda che ha ideato l’innovativo sistema di monitoraggio, ne spiega il funzionamento: «Grazie alle tecnologie wireless RFID (Radio Frequency IDentification, ndr) abbiamo attrezzato un centinaio di parcheggi per i diversamente abili con un dispositivo che consente di allertare una centralina locale in caso di occupazione da parte di un veicolo non autorizzato. Abbiamo consegnato fino ad ora 3.300 tag (degli scatolotti molto simili ai telepass) che, installati ai bordi delle autovetture dotate di pass, verificano l’identificazione automatica all’atto della sosta, inviando specifiche informazioni al centro di controllo remoto, in questo caso la centrale operativa automatizzata della polizia municipale».
Attualmente i pass disabili in circolazione sono circa 8.000: cosa succederà agli altri 4.700 possessori di contrassegno non ancora dotati di tag? «In questa fase avremo molti falsi allarmi, ne siamo consci, ma ci auguriamo di dotare del dispositivo in fretta tutte le macchine autorizzate e di procedere all’installazione del sistema di verifica in tutti gli stalli di sosta cittadini».

Cosa succederà ai “furbetti” – Posto che i dispositivi di controllo sono costituiti da colonnine di colore verde ben visibili, nel caso in cui il sensore verifichi l’occupazione abusiva del posteggio, il sistema lancia un allarme alla centrale operativa della polizia, che provvede immediatamente ad inviare presso l’area di sosta la pattuglia più vicina: «In ognuno dei 9 distretti cittadini – informa Scidone - ci sarà una pattuglia dedicata al controllo delle aree disabili. In 5 minuti i vigili saranno sul posto per multare il veicolo abusivo». Chi utilizzerà le aree senza autorizzazione, sarà passibile di una sanzione di 80 euro (e due punti di patente). Qualora venisse registrata anche la mancata restituzione di un contrassegno intestato a una persona deceduta o la flagranza di reato (ovvero l’assenza del disabile intestatario a bordo o nelle immediate vicinanze) scatteranno ulteriori 80 euro, e un’altra riduzione di 2 punti sulla patente, la rimozione e, nel caso si riscontri la falsificazione del tagliando arriverà denuncia per truffa da parte dell’azienda che ha in gestione il posteggio in base agli articoli 482 e 489 del Codice Penale.

La «città si-cura» - Purtroppo per l’individuazione dei pass falsi o comunque intestati a persone decedute bisogna ancora procedere alla vecchia maniera, con controlli incrociati e appostamenti, ma l’iniziativa congiunta di Telecom e Comune di Genova rappresenta un notevole passo avanti verso la «città si-cura», secondo la definizione della sindaco Marta Vincenzi: «Le deleghe dell’assessore Scidone nascono dall’esigenza che la città si prenda cura di se stessa. Stiamo cercando di far sì che l’opinione pubblica, fino al 2007 orientata verso i temi “secondari” della sicurezza (come la necessità di avere un Comune con competenze di stampo repressivo), rivolga lo sguardo verso argomenti caratteristici delle città “smart”: la vera sicurezza urbana, la città a misura d’uomo in grado di consentire la declinazione sostanziale dei diritti fondamentali».

I numeri – Per adesso si parte con 100 aree di sosta dotate del sistema di controllo, e con 3.300 tag consegnati agli aventi diritto: aree e utenti sono stati selezionati in base alle indicazioni della Consulta comunale per i diritti dei disabili. I posteggi controllati sono situati in luoghi strategici: in zone di ampio passaggio, in prossimità di ospedali e strutture pubbliche. I titolari dei tag sono tutti portatori di handicap che fanno largo utilizzo della macchina. Il costo totale dell’iniziativa è di 103.000 euro, ed è stato finanziato con i fondi che il Comune gestisce tramite la Commissione barriere architettoniche di cui l’assessorato alla Città accessibile cura gli indirizzi strategici, in collaborazione con la succitata Consulta. Il progetto andrà sicuramente avanti: «Abbiamo già vinto un concorso in ambito europeo, dal nome “iCity” – conclude Scidone - che ci assicurerà fondi per l’ampliamento del sistema: ci auguriamo di poterlo proporre su scala regionale. Offriremo anche un servizio di info-mobilità per i disabili, probabilmente via telefonino: si potranno visualizzare in tempo reale i parcheggi liberi e occupati».

EUGENIO RUOCCO

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