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Barriere e Mobilità

Belle Arti e Barriere Architettoniche

La Sovraintendenza alle Belle Arti e le Barriere Architettoniche.
Il Sovraintendente alle Belle Arti, che rappresenta una figura istituzionale, dovrebbe proporre iniziative per l’abbattimento delle barriere architettoniche nei siti ritenuti di valore artistico.
Se ha competenza ad intervenire per bloccare o far rimuovere lavori che deturpano l’arte, dovrebbe aver competenza a suggerire opere, sistemi e materiali affinché le bellezze artistiche presenti nel nostro Paese possano essere ammirate da tutti i cittadini, abili e disabili. Non può e non deve il Sovraintendente intervenire solo “post”ma deve anche intervenire “ante”
Si suggerisce al Sovraintendente di riguardare attentamente la Convenzione Onu sui Diritti per persone con disabilità ed in particolar modo gli articoli 3 e 9, ricordando che la Convenzione è stata ratificata dallo Stato italiano con Legge del 3 marzo 2009, n. 18.
Dalla situazione venutasi a creare in quel di Fano e precedentemente in Ancona, si ha l’impressione di ritardati interventi da parte della Sovraintendenza e che la stessa dia più importanza al “valore delle Cose ”  che alla “cultura delle Persone”. Non c’è piena cultura senza l’arte, ma se l’arte non è accessibile la cultura non può completarsi.
L’Aniep di Ancona come Associazione che ha tra gli scopi principali la promozione e la difesa dei diritti civili e sociali degli handicappati, invita il Sovraintendente ha fare un giro per qualche Centro Storico su una carrozzina-scooter, solitamente utilizzata da disabili motori, al fine di verificare e rendersi conto degli ostacoli e barriere che si incontrano per poter godere di luoghi ed opere artistiche presenti in città.
28/4/2012 Invitiamo,

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