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Barriere e Mobilità

Conferenza stampa 26 giugno 2012

 

L’Aniep di Ancona, in qualità di componente della Consulta regionale dell’handicap, ha partecipato alla conferenza stampa sotto riportata.

 

Barriere architettoniche, Solazzi e Tanoni: 'Serve una nuova legge'

 

Abbattere le barriere architettoniche per migliorare la qualità della vita non solo dei disabili, ma di tutti i cittadini. Lo chiede la Consulta regionale della disabilità, l'organo istituito dalla Regione nel 1996 e composto da diciotto associazioni.

Un appello accolto dal Presidente dell'Assemblea legislativa Vittoriano Solazzi e dal Difensore civico regionale, Italo Tanoni, che oggi, con il responsabile della Consulta Roberto Zazzetti, hanno sollecitato nel corso di una conferenza l'istituzione di un tavolo tecnico per affrontare il problema dell'accessibilità.“Le Marche, una regione a misura d'uomo, deve diventare un esempio nell'abbattimento delle barriere e rendere possibile a tutti l'esercizio dei diritti elementari” – ha sostenuto il Presidente Solazzi. Uffici postali, sportelli bancari, scuole, università, musei, palestre. E' un elenco infinito quello delle strutture ancora oggi inaccessibili per i disabili e la principale legge di riferimento, la legge regionale 52 del 1990, risulta superata. “Occorre aprire un tavolo di confronto – prosegue Solazzi - e fissare con precisione gli interventi da fare, le risorse necessarie e le sinergie da attivare”.L'Ombudsman regionale Italo Tanoni ha ricordato le numerose richieste di intervento che riceve da parte dei cittadini e ha annunciato che sottoporrà la questione della verifica dei P.e.b.a. (Piani di eliminazione barriere architettoniche) agli assessori regionali alla Salute Almerino Mezzolani e ai servizi sociali Luca Marconi nel corso di un incontro il prossimo 11 luglio. “Nelle Marche il 75% degli studi dei medici di base e l'80% delle farmacie sono inaccessibili per un disabile” – ha ricordato Zazzetti - Abbiamo centinaia di foto che testimoniano questi problemi, ma non possiamo fare i cani da guardia. Ogni comune deve individuare una priorità e intervenire”.

 

Fonte Vivere Ancona on-line del 27/06/2012

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