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Barriere e Mobilità

PEBA e la Provincia di Ancona

                                                                                                                                                                

Quale Associazione aderente al progetto A.Re.A. la redazione del sito Aniep riporta il seguente Comunicato Stampa sui Peba

 

Comunicato stampa

                           Ancona 20 luglio 2013

Barriere architettoniche, la Provincia di Ancona è  “fuorilegge”


Con comunicazione del 05/07/2013, Prot. n. 105349 la Provincia di Ancona ammette di non aver recepito la legge n. 41/1986 relativa ai Piani Eliminazione delle Barriere Architettoniche, i PEBA, obbligatori per legge da ben 25 anni!

Tra le varie leggi che lo stato italiano ha emanato in questi decenni a tutela dei disabili, è da segnalare la legge n° 41 del 1986, art. 32 comma 21, che obbliga tutte le pubbliche amministrazioni (tra cui le Provincie) ad adottare il PEBA (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche).  

Il PEBA è uno strumento di pianificazione e programmazione urbanistica atto ad analizzare e individuare il grado di accessibilità presente a livello edilizio ed urbano con il rilievo delle barriere presenti e l’individuazione delle possibili soluzioni con stima di massima dei costi, configurando in tal modo la fase preliminare della progettazione dei lavori pubblici.

Per verificare se la Provincia di Ancona ha adottato il PEBA, il 5 maggio scorso è stata inviata una lettera (allegata) per richiedere l’accesso agli atti (così come previsto dalla legge 241/90) per sapere se era stato adottato il PEBA ed eventualmente visionarlo. A tal riguardo è da rilevare innanzitutto che la Provincia non ha risposto entro i termini previsti dalla legge 241 del 1990 sulla trasparenza amministrativa, per avere una risposta che comunque era dovuta in ogni caso, ci siamo dovuti rivolgere al Difensore Civico regionale, il quale ha sollecitato la Provincia a rispondere. La risposta, solo dopo l’intervento del difensore civico regionale, è arrivata e come pensavamo e temevano la Provincia di Ancona dichiara di non avere adottato il PEBA.

Rileviamo un duplice negativo comportamento della Provincia di Ancona, sia nel metodo che nel merito.

Per quanto riguarda il metodo, dobbiamo evidenziare e rimarcare il fatto che la Provincia di Ancona non si è degnata di prendere in considerazione la nostra richiesta di accesso agli atti e documenti amministrativi, che dovrebbe essere un prassi normale di buon andamento di ogni Pubblica Amministrazione, è anche un dovere imposto dalla legge 241 del 1990.

Questo è tanto più grave in quanto la richiesta non è pervenuta da un singolo cittadino, ma dal Coordinamento delle associazioni del Progetto A.Re.A. che rappresenta una ventiquattro associazioni locali che si occupano a vario titolo di disabilità. La Provincia di Ancona, a parole si vanta di essere vicino alle necessità e ai bisogni dei cittadini più “deboli”, ma in realtà , come troppo spesso accade, non riesce a dare attuazione pratica a tale lodevole intenzione.

Per quanto riguarda il merito noi pretendiamo che la Provincia di Ancona adotti il PEBA per un motivo di ordine generale e di rispetto della legge, poiché in uno Stato moderno e civile, è lo stesso Stato in primis (compresi anche gli Enti Locali) che deve dare l'esempio rispettando la legge e le regole che egli stesso ha emanato. E in un contesto così delicato e troppo spesso lasciato ai margini della società civile riteniamo che il rispetto delle regole sia un aspetto imprescindibile, altrimenti al posto dello Stato di diritto prendono il sopravvento sopraffazioni, favori e privilegi.

E’ da rilevare inoltre che la Provincia di Ancona oltre ad ammette che di non aver adottato il PEBA, dichiara anche che in alcuni edifici scolastici di sua competenza sono ancora presenti delle barriere architettoniche e non sono a norma, questi sono quei luoghi dove i nostri figli dovrebbero apprendere le più elementari norme del rispetto per gli altri e quindi anche delle persone diversamente abili.

Il Coordinamento delle associazioni del Progetto A.Re.A.   intende denunciare questa situazione di illegalità che viene dichiarata e sin da ora si dichiara disponibile a collaborare con la Provincia di Ancona e con gli altri Enti Locali della zona per dare attuazione pratica ai diritti delle persone diversamente abili di vivere in maniera dignitosa, autonoma e libera la propria esistenza. 

 

Gianluca Polverini     Coordinatore Progetto A.Re.A.

Renato Biondini         Segretario cellula di Ancona ass. Luca Coscioni

 

 

 

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