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Barriere e Mobilità

Una città per tutti

 

Si presenta il progetto al quale l'Aniep sta collaborando con le altre Associazioni dell'A.Re.A di cui ne è attiva componente.

 

Progetto: UNA CITTA’ PER TUTTI

 

PREMESSA

 

La disabilità è la condizione personale di chi, in seguito ad una o più menomazioni, ha una ridotta capacità d'interazione con l'ambiente sociale rispetto a ciò che è considerata la norma, pertanto è meno autonomo nello svolgere le attività quotidiane e spesso in condizioni di svantaggio nel partecipare alla vita sociale.

Il concetto di disabilità è radicalmente cambiato nel corso del tempo, la società e lo stato stanno prendendo sempre più atto e coscienza che il disabile è una persona che deve avere gli stessi diritti degli altri. In particolare nei paesi più sviluppati e civili del mondo, tra cui l’Italia, la società va prendendo sempre più coscienza di queste tematiche sulla disabilità, è in corso un'azione di rinnovamento dei servizi e degli interventi a favore del disabile, tanto che il cosiddetto processo d'inserimento dei portatori di handicap, oggetto delle politiche sociali di quegli anni è andato via affinandosi, sino a diventare, oggi, un processo d'integrazione e di inclusione. Purtroppo però in Italia i diritti dei disabili fanno difficoltà ad essere realmente riconosciuti e c’è ancora molta strada da fare. E’ per questo motivo che è stato costituito già 2012 e implementato nel 2013 il progetto A.Re.A. (Associazioni in Rete di Ancona) di cui fanno parte 22 associazioni che a vario titolo si occupano di disabilità All’ interno di questo coordinamento di associazioni, è stato individuato uno specifico tema da sviluppare che è quello delle barriere architettoniche. Infatti esistono varie tipologie di disabilità, quella di cui qui vorremmo parlare e di cui si stiamo interessando è la disabilità motoria per la quale delle persone hanno una ridotta capacità motoria e spesso possono muoversi solo con carrozzelle e/o devono essere aiutate da altre persone per spostarsi. Per queste persone ciò che ne limita i loro diritti è rappresentato prevalentemente dagli ostacoli di natura architettonica, le cosiddette barriere architettoniche che ne pregiudicano la loro mobilità e quindi la loro libertà di movimento in modo autonomo.

 

ANALISI

Lo stato italiano per tutelare i diritti dei disabili ha emanato una serie di norme legislative a partire dalla nostra Carta Costituzionale:

Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Al fine di attuare i dettami costituzionali, lo Stato italiano nel corso di questi ultimi anni ha emanato una serie di norme legislative atte a tutelare concretamente i diritti dei disabili come per esempio:

- la legge 104 del 1992 legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate

- la legge 41 del 1986 art. 32 comma 21 che impone alle Pubbliche Amministrazioni l’adozione dei P.E.B.A. (Piani di eliminazione barriere architettoniche)

- il d.m. 236 del 1989, riguardante il superamento delle barriere in spazi ed edifici privati e l’edilizia residenziale

Purtroppo, nonostante precise norme legislative e regolamentari emanate

per il diritto di accesso e alla mobilità dei disabili, nella pratica sono ancora troppe le barriere di ogni tipo che sono ancora presenti nelle città italiane tra cui la città di Ancona nelle sedi istituzionali e pubbliche, nelle strutture commerciali in quelle priviate ad uso pubblico e nei percorsi urbani.

Ciò penalizza enormemente la qualità di vita delle persone con disabilità, soprattutto motoria e sensoriale, includendo la popolazione anziana e chi si trova, anche transitoriamente, in situazione di difficoltà.

Per quanto sopra esposto il gruppo di lavoro del Progetto A.Re.A. - Abbattimento Barriere Architettoniche ritiene che tale situazione possa dipendere anche da una scarsa o inefficace conoscenza della problematica, con conseguente mancanza di cultura verso il mondo della disabilità da parte degli operatori del settore edile.

 

FINALITA’

Nonostante l’esistenza di una serie di norme legislative che prescrivono sia a livello normativo che progettuale dei precisi dettami su come abbattere le barriere architettoniche e rendere accessibili tutti i luoghi pubblici e privati, queste prescrizioni non vengono sufficientemente rispettate neanche in fase progettuale dai tecnici geometri, architetti, ingegneri, forse anche perché non sono stati sensibilizzati al tema e/o forse non conoscono la normativa di riferimento.

A questo fine, per portare avanti questo progetto si è pensato di coinvolgere l’Istituto Tecnico per geometri di Ancona, visto e considerato che questa tematica si inquadra nei loro programmi scolastici.

Il gruppo di lavoro del Progetto A.Re.A. ritiene che la problematica sopra esposta possa essere affrontata e risolta anche con adeguati interventi finalizzati alla formazione degli studenti - futuri geometri -, che devono essere in grado di realizzare piani di costruzione esenti da ogni tipologia di barriera architettonica, anche nel rispetto della normativa vigente in materia.

Si ricorda inoltre che un progetto similare è stato già attuato con successo nel 2012 dall'Istituto Superiore per Geometri Leon Battista Alberti di Roma in collaborazione con F.I.A.B.A. (Fondo italiano abbattimento barriere architettoniche) che ha in corso un progetto nazionale dal titolo “I futuri geometri progettano l’accessibilità”.

 

OBIETTIVI

Premesso che l’obiettivo primario del progetto “Una città per tutti” è quello di creare un’efficace cultura alla disabilità, verranno sensibilizzate e coinvolte le istituzioni, prime fra tutte il Comune di Ancona, il collegio provinciale dei Geometri, a seguire la Direzione Didattica e il Corpo Docente dell’Istituto per Geometri Vanvitelli di Ancona.

Si ritiene che tale progetto possa rientrare pienamente nella Programmazione Didattica Annuale dei docenti competenti in materia in quanto tema prettamente istituzionale e curriculare del percorso formativo degli istituti tecnici per Geometri.

Gli allievi, sotto la guida del corpo docente e anche del Collegio Provinciale dei Geometri, procederanno alla rilevazione delle barriere architettoniche presenti in alcune aeree urbane e/o edifici specifici di Ancona e alla proposta di soluzioni tecniche per il loro abbattimento. Il progetto contempla azioni volte a diffondere la cultura dell'accessibilità e della fruibilità universale dell'ambiente, a tutela dei diritti di tutti. Lavorare per rimuovere tutti quei fattori, non solo fisici, ma anche culturali, che ostacolano il reale accesso alle pari opportunità, significa promuovere un processo di vera integrazione sociale questa sinergia tra più realtà, è un presupposto importante per promuovere azioni di ampio respiro. E' molto positivo il coinvolgimento dei ragazzi della scuola, che potranno mettere a frutto le competenze tecniche acquisite, ponendole a servizio di un progetto di alto valore sociale. Per gli allievi sarà un momento di crescita personale e acquisiranno delle conoscenze specifiche in materia di progettazione per l’attività lavorativa che li aspetta.

Il nostro obiettivo si ispira a un modello socio-culturale che, facendo perno su una rete di soggetti, pubblici e privati, superi la logica dell'assistenzialismo e promuova processi di sussidiarietà.

Obiettivo finale del lavoro è di presentare entro la fine dell'anno scolastico una soluzione cantierabile, che possa essere trasferita dalla fase progettuale a quella realizzativa.

 

ATTIVITA’

Il progetto rivolto ad un classe prevede le seguenti fasi di lavoro:

-incontro propedeutico con un esperto di barriere architettoniche

-visone di un breve filmato inerente alla tematica e successivo dibattito

-distribuzione di un questionario, realizzato dal gruppo di lavoro A.Re.A., di rilevazione delle barriere architettoniche

-compilazione in loco del questionario e produzione di foto da parte degli studenti

-studio dei dati del questionario, successiva tabulazione e relazione da Parte degli studenti

-proposte di soluzione tecnica per l’abbattimento delle barriere rilevate da parte degli studenti

- realizzazione di una brochure sulle risultanze delle rilevazioni effettuate e delle soluzioni suggerite

- elaborazione di un progetto esecutivo atto alla realizzazione del progetto

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