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Barriere e Mobilità

PEBA Delibera Regionale per ricognizione

La Regione Marche inizia la campagna per le elezioni regionali del 2015, sulla pelle dei disabili motori e sensoriali

Renato Biondini

comunicato stampa

Ancona  26 giugno 2014

Martedì 24 giugno, presso la sede della Regione Marche, si è riunita la Consulta Regionale per la Disabilità alla quale ha partecipato il Vicepresidente della Regione Marche Antonio Canzian, per illustrare  la delibera 537/2014 della Giunta avente per oggetto l’avvio di una fase di ricognizione per  l’acquisizione dello stato di fatto delle barriere architettoniche presenti negli edifici pubblici e privati.

Se  da una parte notiamo una certa attenzione  su questo tema da parte della Regione Marche, anche grazie alle nostre sollecitazioni e iniziative portate avanti da alcuni anni su questo versante, d’altra abbiamo riscontrato  nell’illustrazione dei contenuti di questa  delibera n° 537/2014 che essa  non raggiunge le finalità che si propone e cioè la  predisposizione da parte degli enti pubblici  dei piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA). Infatti,  questo provvedimento prevede  la predisposizione di un portale web chiamato webpeba, nel quale, via internet, sia le pubbliche amministrazioni sia le associazioni e i singoli cittadini, potranno segnalare quei luoghi pubblici o aperti al pubblico nei quali sono presenti delle barriere architettoniche e sensoriali.  L’intenzione è di formare in pochi mesi una mappatura della situazione esistente e formare una banca dati   che servirà da base alle pubbliche amministrazioni per  predisporre  i PEBA (piani eliminazione barriere architettoniche) previsti dalla legge 41/1986 art. 32 comma 21 e 22.  Innanzitutto abbiamo rilevato, nell’illustrazione di questa piattaforma informatica,  diverse lacune e problematiche nelle modalità di raccolta e di utilizzo dei dati richiesti. Ma il punto vero è  un’altro, perché le pubbliche amministrazioni, compresa la Regione Marche dovrebbero  rispettare  le prescrizioni di questo atto amministrativo, quando è da 27 anni che non si è rispettata la normativa nazionale della legge 41/1986, ripresa e recepita anche dalla Regione Marche con la legge regionale  n° 52 del 1990, che obbligava e obbliga tutte le pubbliche amministrazioni ad adottare i PEBA?  Perché   la  Regione Marche, non si avvale dei poteri sostitutivi previsti dalla legge e non nomina un Commissario ad acta (come noi abbiamo già sollecitato a fare) per l’adozione dei  PEBA nelle amministrazioni pubbliche che non hanno adottato questi  piani ? A noi viene da pensare che la Regione Marche si è mossa solo ora (e male tra l’altro), perché vuole far intendere che è vicina ai bisogni e alle esigenze delle persone con disabilità  a  fini  propagandistici ed elettoralistici,  per ottenere il consenso dei cittadini, in vista delle prossime elezioni regionali del 2015.

 Renato Biondini - segretario  cellula  di Ancona dell’associazione  “Luca Coscioni”

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