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Bilancio Partecipato 2017

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BILANCIO PARTECIPATO 2017- PROROGATO IL VOTO FINO AL 12 DICEMBRE

27 novembre 2017

 

COME SI VOTA?
Si hanno a disposizione 10 punti da ripartire a piacere nei cinque progetti finalisti

VOTA A QUESTO LINK DAL 2 AL 10 DICEMBRE 
http://www.comune.ancona.it/limesurvey/index.php/253544?lang=it

 

Questi i 5 progetti finalisti:


PROGETTO “LUNGOMARE PASSETTO” Sistemare e attrezzare l’ area nei pressi delle grotte del Passetto migliorando il fondo, la fruibilità, l’ illuminazione e l’accoglienza.
PROGETTO “SERVIZI IGIENICI PUBBLICI S.I.P.” Potenziare i servizi igienici pubblici nelle principali zone della città e riqualificare quelli già esistenti.
PROGETTO “ATTIVIAMOCI” Realizzazione di aree fitness nel parco della Cittadella.
PROGETTO “UN PASS PER ANCONA” una card a portata di mano per i cittadini e turisti per scoprire con semplicità Ancona, i suoi capolavori, il suo territorio.
PROGETTO “ACQUA PER TUTTI” Portonovo e Passetto aprono le porte alla disabilità motoria.

 

Maggiori informazioni anche sul sito web dedicato al Bilancio Partecipato al link http://www.comune.ancona.gov.it/ankonline/bilanciamo/

 

Fonte sito del Comune di Ancona

Assistenza Parentale

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Cassazione, sì al congedo per chi assiste un disabile di notte:

"Ha diritto a riposarsi"

La Repubblica 5 Dicembre 2017

La Corte ha dato ragione al lavoratore che era stato licenziato: nella cura a un familiare disabile non c'è distinzione tra ore notturne e diurne e chi presta assistenza ha anche il diritto di riposarsi

 

ROMA - Il lavoratore che usufruisce di un congedo retribuito per prendersi cura di un familiare disabile ha diritto a riposarsi e non compie nessuna irregolarità se concentra la sua assistenza nelle ore notturne e poi di giorno si fa aiutare da altre persone.

A dirlo è una sentenza con cui la 
Cassazione ha accolto il ricorso di un metalmeccanico licenziato dalla 'Sevel' - fabbrica che ad Atessa, nella Val di Sagro, produce auto per Fca - che aveva scoperto che l'operaio, in congedo per due anni, stava con sua madre solo di notte mentre di giorno tornava a casa sua. Ora l'operaio sarà reintegrato perché chi assiste ha diritto a "spazi temporali adeguati alle personali esigenze di vita e di riposo".

Durante indagini fatte eseguire dal datore di lavoro, il metalmeccanico era stato visto per diversi giorni presso la sua abitazione e non a casa della madre disabile grave, dove aveva spostato la residenza per assisterla durante il periodo di congedo. Il dipendente si era difeso dicendo di prestare alla madre un'assistenza notturna, dato che la donna aveva manifestato "tendenza alla fuga, insonnia notturna e tratti di ipersonnia diurna" per cui vi era stata la necessità per il figlio di restare sveglio tutta la notte per evitare "possibili fughe" che già in passato si erano verificate.

La società l'aveva però licenziato per motivi disciplinari evidenziando invece che "l'assistenza, per essere adeguata" a quanto previsto dalla legge sul congedo "avrebbe dovuto essere prestata in via principale e privilegiata" dal dipendente "e solo in via residuale da altre persone".

Così gli 'ermellini' - con una sentenza che tiene con di problemi creati da malattie degenerative come l'Alzheimer - hanno risposto alle obiezioni della 'Sevel' che insisteva per licenziare in tronco il dipendente sostenendo che "durante le giornate oggetto di accertamento investigativo si era dedicato ad attività di proprio personale interesse e non risultava aver assistito la madre disabile".

Il lavoratore era stato

infatti spiato dai detective nel giugno 2013 nella sua abitazione di Gessopalena (Chieti), paese a circa una trentina di chilometri da Lanciano, la cittadina dove viveva la madre malata e dove lui aveva spostato la residenza per usufruire della legge 151 del 2001 sui congedi parentali.

Musica e Poesia

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SPETTACOLO DI MUSICA E POESIA.

IN OCCASIONE DEL 3 DICEMBRE, GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE CON DISABILITA' , L' ASSOCIAZIONE ANIEP SEZIONE PROVINCIALE DI ANCONA ORGANIZZA UN POMERIGGIO DI MUSICA E POESIA, COME INDICATO NEL MANIFESTO IN CALCE.

UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE VA AL CIRCOLO CULTURALE+76 DINO LATINI.

 

Università Terza Età di Osimo Accessibile

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Osimo: l’Università della terza età in via Dante 7 resa accessibile ai disabili motori.

Grazie alla segnalazione della Signora Victoria Miler, socia Aniep di Ancona e residente in Osimo, desiderosa di partecipare ai corsi dellUNI3 , ma impossibilitata dalla presenza di barriere architettoniche in quanto disabile motoria, il Comune ha provveduto alla realizzazione di una pedana di accesso all’edificio dove si tengono i corsi.
Va sottolineato che per legge i comuni hanno l’obbligo di rendere accessibili e fruibili gli edifici di loro pertinenza, adottando e realizzando concretamente quanto disposto dai PEBA, ovvero Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche.
Anche La Farmacia Cardinali e la Pizzeria Daniel, sempre in Osimo, hanno effettuato un abbattimento delle barriere architettoniche, adeguando i loro accessi: la prima sostituendo la soglia orizzontale con una inclinata, la Pizzeria predisponendo uno scivolo ad hoc.
Ci auguriamo che il loro atto di civiltà e di importante inclusione per le persone diversamente abili sia d’esempio ai numerosi esercizi commerciali non a norma.
La Redazione Aniep Ancona

Disabile vince la causa per barriere

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16 novembre 2017

S. Paolo di Jesi – Lucia Giatti vince la causa contro il Comune

 

Discriminata, in quanto disabile, per l’impossibilità di accedere agli uffici comunali per la presenza di barriere architettoniche

San Paolo di Jesi – La Corte di Appello di Ancona, con sentenza n. 1710 del 14 novembre scorso, ha condannato il Comune di San Paolo di Jesi al pagamento di 15.000,00 euro a titolo di risarcimento danni per aver discriminato Lucia Giatti, cittadina disabile nonché ex consigliere comunale.

Lucia Giatti, disabile motoria costretta a muoversi sulla sedia a ruote, non poteva accedere alla sala consiliare e agli uffici comunali a causa della presenza di barriere architettoniche e, pertanto, nel 2013 ha deciso di intraprendere – con il sostegno dell’ Associazione Luca Coscioni e con l’assistenza legale dell’avv. Alessandro Gerardi, consigliere generale dell’associazione, e dell’avv. Francesco Boschi – un’azione legale contro il comune di San Paolo di Jesi,  appellandosi alla legge 67 del 2006 (“Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni”).

A sinistra, l’atrio del Comune com’era prima. A destra, come si  presenta oggi con l’aggiunta di un ascensore «Anche se sono passati 4 anni alla fine la giustizia ha fatto il suo corso e ha riconosciuto la discriminazione subita da Lucia Giatti da parte del comune di San Paolo di Jesi – ha dichiarato Renato Biondini, segretario della Cellula Coscioni di Ancona – Oltre al risarcimento dei danni si deve considerare che nel 2014 il Comune di San Paolo di Jesi, grazie alle iniziative intraprese dalla Cellula Coscioni di Ancona e all’azione giudiziaria della signora Giatti, ha finalmente reso accessibili ai disabili motori gli uffici  comunali grazie all’installazione di un ascensore».

Per l’avvocato Alessandro Gerardi: «È un successo conseguito in primis grazie al coraggio e alla determinazione di Lucia Giatti, il cui comportamento deve essere da esempio per tutte quelle persone con disabilità che ogni giorno in tutta Italia vengono discriminate a causa di una serie di barriere non solo architettoniche e sensoriali ma soprattutto culturali che impediscono loro  di svolgere  una vita libera e indipendente».

I Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) sono previsti dal 1992: la maggior parte dei Comuni non si è adeguata alla normativa e risultano inaccessibili ai disabili, sia  motori che sensoriali.

 Redazionale

 

Fonte: CORRIERE DEL CONERO del 18/11/2017

 

 

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