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Degenerazione maculare senile

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Via finalmente quel limite sul rimborso delle cure

Tutti i trecentomila pazienti italiani affetti da degenerazione maculare senile, anche quelli con una visione al limite dei due decimi, potranno d'ora in poi sottoporsi alle terapie con la copertura del Servizio Sanitario Nazionale, dopo che oltre diecimila messaggi di protesta spediti alle Istituzioni Sanitarie e al presidente della Repubblica da diecimila Cittadini - nell'ambito di una campagna lanciata dall'Associazione Per Vedere Fatti Vedere - hanno indotto l'Agenzia Italiana del Farmaco ad eliminare quel limite. La Delibera verrà pubblicata nei prossimi giorni in Gazzetta Ufficiale, diventando così effettiva su tutto il territorio nazionale


L'Italia risultava essere l'unico Paese nel mondo occidentale ad avere posto dei limiti alla copertura del Servizio Sanitario Nazionale per le cure della degenerazione maculare senile, grave patologia oculare che colpisce il 32% delle persone al di sopra dei 75 anni (in totale 2 milioni di persone) e che porta alla perdita progressiva della vista, fino alla cecità. Al momento, infatti, la copertura da parte dell'SSN per le iniezioni intravitreali - unica terapia disponibile in grado di contenere l'evolversi della malattia - viene garantita solo ai pazienti con un visus superiore ai due decimi. Chi ce l'ha invece inferiore ai due decimi, o può pagarsi quelle iniezioni (1.200 euro o al massimo 600 euro a fiala), oppure è condannato alla cecità».

D'ora in poi, come comunica l’Associazione Per Vedere Fatti Vedere, i circa trecentomila pazienti pazienti italiani affetti da degenerazione maculare senile con una visione al limite dei due decimi - e quindi ancora autonomi e autosufficienti - potranno sottoporsi alle iniezioni intravitreali con la copertura del Servizio Sanitario Nazionale, prezioso risultato ottenuto dopo due anni di trattative con le Istituzioni Sanitarie, da parte della Società Oftalmologica Italiana, affiancata - come detto - anche dalle migliaia di persone e associazioni di maculopatici, membri dell’AMD Alliance, nonché ANFaMiV e ADV, che hanno aderito in questi mesi alla citata campagna di Per Vedere Fatti Vedere.
Al successo di tale iniziativa hanno contribuito ai primi di marzo la deputata Maria Antonietta Coscioni Farina, che ha presentato un'Interrogazione alla Camera rivolta al ministro della Salute Fazio, ma soprattutto l'interesse del presidente Napolitano.
Questo risultato segue quello conseguito nel 2009 con l'abolizione del piano terapeutico (la cosiddetta Nota 78), che i pazienti glaucomatosi dovevano presentare per ottenere il rimborso delle spese per le cure anti-glaucoma.
Fondata dalla Società Oftalmologica Italiana, l'Associazione Per Vedere Fatti Vedere offre a chi è colpito da glaucoma o maculopatia informazioni, orientamento alle strutture italiane specializzate, aggiornamenti sulla ricerca medica e tutela dei diritti. Ha prodotto la prima Carta Italiana dei Diritti dei Pazienti con Degenerazione Maculare Senile e Glaucoma e ogni sei mesi realizza tra l'altro un incontro tra pazienti e oculisti esperti nella cura di queste gravi patologie. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Tiziana Fattori, direttore generale dell'Associazione Per Vedere Fatti Vedere.

 

Fonte Superando

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