Get Adobe Flash player

Rimozione Auto Disabili

RIMOZIONE AUTO PER I DISABILI. VIETATA, MA QUANDO NECESSARIA L'AUTO SIA RAGGIUNGIBILE

Lo ribadisce il Direttore generale del ministero dei Trasporti in una nota inviata a Claudio Puppo, segretario della Consulta per la tutela dei diritti delle persone disabili della Regione Liguria. In tema di rimozione veicoli al servizio di una persona disabile, titolare del contrassegno invalidi, l'auto non può essere rimossa. Solo multata. La rimozione solo se di grave intralcio.

ROMA - Un veicolo al servizio di una persona disabile titolare del contrassegno invalidi posteggiato non correttamente, non può essere né rimosso né bloccato, ma solo sanzionato. La rimozione è possibile solo in caso di grave intralcio alla circolazione, sia veicolare che pedonale: anche in questo caso, la rimozione deve essere realizzata "il più vicino possibile" al luogo dove è stata impropriamente parcheggiata l'auto, senza sanzioni accessorie e tenendo conto di eventuali barriere od ostacoli che impediscano di fatto il raggiungimento dell'auto senza difficoltà da parte della persona disabile. E' quanto chiarisce il Direttore generale del ministero dei Trasporti, Sergio Dondolini, in una nota datata 13 maggio 2011 (prot. n. 2656) e inviata a Claudio Puppo, segretario della Consulta per la tutela dei diritti delle persone disabili della Regione Liguria. Precisamente, il Direttore generale fa riferimento al Codice della Strada, premettendo che l'impianto normativo è stato pensato non solo per permettere la miglior mobilità possibile alle persone disabili, ma anche per tutelare la sicurezza stradale.

"Non è quindi implicita la deroga - scrive Dondolini - ai divieti prescritti, ma deve essere conseguenza di una valutazione dei rischi effettivi che comporta l'accesso o la sosta in una determinata zona dei veicoli al servizio dei disabili". Il punto, dunque, è che non esiste nessuna deroga, ma solo una valutazione. Era stato lo stesso Claudio Puppo, a nome della consulta regionale disabili della Liguria, a chiederlo. Agli inizi di aprile la questione era stata sollevata a causa dell'atteggiamento, ritenuto troppo severo, di un agente preposto al controllo del traffico veicolare. Nella nota della consulta, infatti, Claudio Puppo già evidenziava il divieto di rimozione, citando il Decreto del Presidente della Repubblica 503/96 che, all'art.11, elenca tutte le possibilità di circolazione alle auto munite di contrassegno (Ztl, corsie preferenziali o di trasporto pubblico). Nella nota inviata al Ministero, si chiede espressamente come si deve dunque comportare l'agente preposto al controllo qualora l'auto, munita di contrassegno, fosse stata posteggiata in una posizione di intralcio sia per circolazione veicolare che pedonale. Il Ministero non solo chiarisce, ma dice di più. Facendo espressamente riferimento all'art.35 del Codice della Strada, sottolinea che il divieto di rimozione si applica su tutte le strade carrabili, prescindendo se si tratti di una strada pubblica, aperta al pubblico o privata. (eb)

(30 maggio 2011)

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna