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Contrastare uso improprio contrassegno

UNA INTERESSANTE PROPOSTA DI MODIFICA DELL’ART. 188 DEL CODICE DELLA STRADA PER CONTRASTARE L’USO IMPROPRIO DEL CONTRASSEGNO PER DISABILI
Il comandante della Polizia Municipale di Serravalle Scrivia Ezio Giuliano Bassani scrive al Ministero dell’Interno e al Ministero Infrastrutture e Trasporti

 

Premesso che chi scrive è Comandante di Corpo di Polizia Municipale e docente presso diverse scuole di formazione della categoria, con la presente mi permetto rispettosamente di segnalare una triste fenomenologia che è in preoccupante crescita e che, a mio sommesso parere ed anzi, a parere di moltissimi operatori che hanno rappresentato il fatto nel corso di incontri e convegni, dovrebbe essere contrastato in maniera certamente più efficace. 
Mi riferisco all'uso improprio del contrassegno per disabili, documento introdotto per tentare di aiutare chi ha impossibilità o limitata capacità deambulatoria e che invece, sempre più spesso, viene accertato dagli operatori della polizia locale essere utilizzato, talvolta in modo totalmente spregiudicato, da chi non ne ha titolo, per lo più prossimi congiunti o talvolta addirittura eredi del titolare deceduto anche da anni.
Ciò non consente il raggiungimento degli obiettivi voluti ( e peraltro condivisi dagli italiani ) dal Legislatore nell'intervento a favore di persone con disabilità e soprattutto legittima l'italica furbizia di coloro che, per non pagare il parcheggio od accedere abusivamente nelle Zone a Traffico Limitato, ne fanno un uso improprio.
L'opera di contrasto a tale fenomenologia posta in essere quotidianamente dagli Organi di Polizia fa emergere una discrasia nel trattamento sanzionatorio tra chi il contrassegno non lo espone proprio e chi invece lo espone pur  non avendone titolo: nel primo caso, se trattasi di violazione di natura statica  - oltre alla sanzione amministrativa pecuniaria - la legge prevede l'applicazione di sanzione accessoria ( la rimozione forzata del veicolo in sosta ), nel secondo, non essendo accertabile immediatamente la violazione ma solo a posteriori, solo l'irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria, fermo restando la decurtazione di due punti dal bonus assegnato ad ogni titolare di patente di guida ex art. 126 bis del codice della strada.
Analogamente vengono messi sullo stesso piano sanzionatorio coloro che illegittimamente circolano in aree interdette alla circolazione ordinaria tanto che non abbiano il contrassegno per disabili ovvero che lo utilizzino impropriamente.
L'art. 188 comma 4 del codice della strada attualmente prevede che " . Chiunque usufruisce delle strutture di cui al comma 1, senza avere l'autorizzazione prescritta dal comma 2 o ne faccia uso improprio, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335." 
Alla luce di quanto sopra rappresentato sono a proporre alla SS. LL. in indirizzo una valutazione sulla opportunità di introdurre una modica all'art. 188 del codice della strada con l'applicazione di una sanzione accessoria più efficace nei confronti di coloro che utilizzano impropriamente un contrassegno per disabili ( sospensione della patente di guida per un mese ? ), autorizzando nel contempo il ritiro dello stesso da parte degli Organi di Polizia che accertino tale fatto, certamente non degno di uno Stato civile.

Con tutta osservanza.

Firmato Il comandante della Polizia Municipale di Serravalle Scrivia

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